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ORCHESTRA A PLETTRO "FLORA "1892
Costituita 119 anni fa con il nome di Circolo Mandolinistico Flora, grazie all'iniziativa di un gruppetto di giardinieri di ville del lago di Como che, trovandosi per svago a trasfondere le armonie di colori e di profumi in armonie di tonalità musicali sul più umile e popolare strumento italiano, si fusero in una piccola, ma ben affiatata orchestrina. L'attività, all'inizio, si svolgeva in città e nei paesi del circondario, ma ben presto si trasferisce anche nel resto d'Italia ed all'estero. La passione e la tenacia del maestro Arrigo Cappelletti portano subito, grazie al buon affiatamento tra i singoli elementi, a risultati di grande soddisfazione e di meritati trionfi. Sono infatti degli anni tra il 1901 e il 1912 le prime participazioni con notevoli successi a concorsi nazionali ed internazionali in Italia, Francia e Svizzera. Assopita nel tragico e luttoso periodo della grande guerra, la vitalità del complesso ha, immediatamente dopo, una ripresa delle più promettenti, grazie all'opera di rinomati cultori, animatori e maestri. Notevole anche l'attività di promozione della musica a plettro: nel 1921 il Flora promuove il Concorso Nazionale per quartetti a plettro della Federazione Mandolinistica Italiana. I successi nei diversi concorsi a cui partecipa il complesso si accompagnano all'impegno a divulgare la conoscenza della musica tradizionale e popolare tra la gente, effettuando numerosi concerti, anche in occasione di feste e manifestazioni, in tutto il territorio lariano. Nel 1927, poi, il "Flora" collabora con l'organizzazione del Grande Concorso Internazionale Mandolinistico, indetto dal Comitato per i festeggiamenti Voltiani, partecipando al concerto di chiusura, svoltosi al Teatro Sociale. Successivamente e giungiamo attorno agli anni '40, oltre alla partecipazione a numerosissime manifestazioni internazionali, tutte coronate dall'attribuzione di importanti riconoscimenti, il quartetto interviene ad alcune radiotrasmissioni dell'EIAR con finalità benefiche. Appena trascorse le nefaste vicende della seconda guerra mondiale, il Flora, animato da nuovi fautori e simpatizzanti, riprende la strada interrotta con uno straordinario fervore di programmi, prove e concerti. Tra il 1947 e il 1949 ricomincia, anche con grandi successi, la partecipazione a concorsi in Italia ed all'estero. E prosegue anche l'attività organizzativa: nel 1952 a Como si svolge un concorso internazionale per orchestre a plettro, con la partecipazione di oltre 30 gruppi e 1000 esecutori, superando ogni aspettativa e lasciando a tutti un ottimo ricordo. Grandi successi vengono conseguiti nel corso della tournee in Austria, con concerti nelle città di Lienz, Stayer, Vienna e Graz. i concerti vengono effettuati sotto la direzione dei maestri Umberto Zeppi e Mino Corti, il quale subentra poi alla prolungata attività quale direttore e concertatore del suo predecessore. Del piccolo gruppetto che, nel 1892 si chiamava dei "senza uregia", si è giunti ad un'orchestra forte di oltre quaranta elementi, che richiama seria considerazione. In occasione del "patto di gemellaggio" tra le città di Como e di Fulda, durante la cerimonia ufficiale, l'Orchestra esegue un concerto che suscita vivo apprezzamento da parte di tutti i presenti. Nel corso degli anni '60 si intensificano gli scambi tra l'orchestra comasca e quelle di altre città italiane ed estere, in circostanza di feste musicali, festival, concerti e concorsi. Nel 1979, a seguito di una collaborazione tra la Presidenza del "Flora", il Comune di Como e l'Azienda di Soggiorno e Turismo, viene ospitata a Como la prestigiosa orchestra nipponica "Gifu Mandolin" che esegue assieme all'Orchestra un grande concerto al Teatro Sociale, dando così inizio ad un vincolo di amicizia tra i due gruppi musicali. Le attività dell'Orchestra non si fermano mai e, grazie ai suoi dirigenti, vengono programmate numerose iniziative di carattere culturale con esecuzioni che spaziano dall'epoca clavicembalistica al romantico. Nel 1992, in occasione del centenario, con il patrocinio del Comune di Como e della Famiglia Comasca, l'Orchestra esegue il "Concerto di Primavera" nel salone d'Onore di Villa Olmo e, successivamente, in diverse circostanze, moltre altre esecuzioni, ottenendo sempre lusinghieri successi. L'orchestra è sempre attiva: gli anni passano ma il Flora non si ferma ed intensifica sempre di più la sua attività, affiacata dall'' esecuzione di concerti presso le Istituzioni cittadine, dove, con le sue note, porta conforto e sollievo agli ospiti. Ovunque il Flora è passato, è stato accolto da calorosi ed unanimi consensi, lasciando un buon ricordo sia dal lato artistico che da quello della fraternità e dell'amicizia, riscuotendo simpatie ed accoglienze calorose e tenendo alto il nome della città di Como e dell'Italia. E' doveroso ricordare i nomi di alcune persone che hanno creato, vitalizzato, sostenuto ed amministrato questo gruppo, lungo un percorso che ha toccato ben tre secoli: Enrico Musa, Arrigo Cappelletti, Luigi Guarisco, Enrico Porta, Umberto Zeppi, Mino Corti e Riccardo Mulazzi ed i maestri direttori, oltre ai già citati Cappelletti, Zeppi, Corti, Giovanni Bianchi, Giovanni Tarditi, Ugo Bottachiari, Guglielmo Balzaretti, Marzio Mariani ed attualmente da Camilla Uboldi. All'attuale presidente,Uberto Cavadini, spetta il compito di accompagnare nel nuovo millennio un'orchestra che nel corso dei suoi 119 anni di vita ha rappresentato con la musica aspetti culturali, artistici e sociali, sentimenti tradizionali e popolari e momenti di amicizia e fratellanza, rendendo con ciò alto prestigio alla Citta di Como. FLORA,floreat.
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